MEG

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Tra le proposte di apertura agli altri del Gonzaga, e in linea con la più genuina tradizione di spiritualità ignaziana per i giovani, svolge un ruolo importante di formazione il Movimento Eucaristico Giovanile (MEG).

Il MEG per sua natura è un luogo scelto liberamente dalla persona e contribuisce a portare a pienezza il cammino di formazione che inizia nei banchi di scuola. Come movimento, educa il ragazzo a diventare uomo “eucaristico” e a fare della sua vita una continua azione di grazie riconoscente. Coniuga molto bene la formazione personale ( soprattutto l’amicizia con Gesù, l’apprendimento del Suo modo di procedere, la sobrietà di vita…..), l’educazione a vivere relazioni autentiche attraverso la dimensione comunitaria, l’apertura al mondo attraverso l’inserimento nel contesto nazionale e sovranazionale, la graduale assunzione di responsabilità, l’apertura all’altro, soprattutto al più povero.

A Palermo, il MEG è presente al Gonzaga, e si rivolge anche a tutti i ragazzi che ne in ogni modo ne  possano venire a conoscenze. Anche qui è suddiviso nelle sue tradizionali 4 branche:

Gruppi Emmaus (GE): proposto a bamini di 8-10 anni, della scuola primaria.

Ragazzi Nuovi (RN): proposto a ragazzi di 11-13 anni, della scuola secondaria di primo grado.

Comunità 14 (C14): proposto a ragazzi di 13-18 anni, della scuola secondaria di secondo grado, a loro volta suddivisi in C14 junior (primo biennio) e C14 senior (secondo biennio).

Pre-Testimoni (Pre-T): proposto a giovani di 18-22 anni, del quinto anno delle superiori e universitari.

Tutte le branche sono seguite da un’equipè dei gesuiti della scuola. Ogni branca inoltre ha da 2 a 4 giovani responsabili-educatori e vive una riunione settimanale della durata di un’ora e mezzo-due ore circa, e degli incontri comunitari annuali.

Due volte l’anno è inoltre prevista la Giornata Regionale, che consente a tutti i giovani del MEG di Sicilia e Calabria di incontrarsi, approfondire la dimensione dell’amicizia, della festa e della celebrazione gioiosa della fede. Ancora, una volta l’anno tutti i giovani del MEG d’Italia sono invitati a partecipare al Convegno Nazionale, dove ci si ritrova, si fa festa e si vive un rapporto privilegiato col Signore e con gli altri.

Il MEG fa a buon titolo parte della proposta formativa del Gonzaga.

Responsabile: Padre Pierluigi De Lucia S.J.
E-mail: delucia.p@gesuiti.it

 

MEG-felpaBPer saperne di più…

Nato in Italia negli anni ’70, da un’idea che si può far risalire in germine al 1844 in Francia in un seminario di giovani gesuiti, oggi Il MEG ha maturato una pluralità di esperienze, intuizioni e convinzioni che si sviluppano in una dimensione progettuale e in una dimensione metodologica, in vista di un desiderio: l’Uomo Eucaristico.

Dimensione progettuale del MEG. Il MEG è una proposta di vita che si esprime in quattro impegni ben precisi, chiamati, nella terminologia del movimento, le quattro leggi del MEG, e che corrispondono ai quattro valori costitutivi della spiritualità del movimento: Parola, Eucaristia, Comunità e Missione. Le leggi sono:

Leggi il Vangelo. Il Vangelo non è solo un libro, ma una Persona. Leggere il libro del vangelo significa stare in compagni della persona di Gesù, come con un amico e provare a guardarlo negli occhi e ad ascoltare il suo cuore.

Vivi la Messa. Cerchiamo di comprendere il vero significato della Messa e in particolare dell’Eucaristia, cogliendola nella sua dimensione esistenziale e progettuale. Gesù-eucaristia viene quindi assunto come unico stile di vita.

Ama i fratelli. Amare i fratelli significa vedere in essi il volto di Gesù, che ha dato la vita per tutti. Per questo il MEG educa all’esercizio della “simpatia a priori”, cioè ad un atteggiamento positivo di accoglienza e disponibilità nei confronti di tutti, anche prima di conoscerli.

Sii il 13° apostolo. In continuità con i primi apostoli, e con tutte le caratteristiche dei giovani, riceviamo da Gesù la missione di aprire gli occhi sul mondo, per capirlo, amarlo e srvirlo (non per giudicarlo o condannarlo!), e quindi di “percorrere tutti i villaggi” (oggi il nostro orizzonte è sempre più il “villaggio globale”), per portare la Buona Notizia del Vangelo fino agli “estremi confini” delle nostre appartenenze.

Dimensione metodologica del MEG. Nel MEG cerchiamo di coinvolgere integralmente il giovane, con tutte le sue componenti fondamentali, perchè riesca a leggere la realtà mediante un triplice approccio: conoscere, vivere e celebrare. Ogni tema, cui è collegata una dinamica, viene presentato perchè lo si possa conoscere, con l’acquisizione e l’elaborazione degli elementi e delle notizie che definiscono un pensiero o un complesso di fatti e che permettono di cogliere il significato, facendo riferimento principalmente alla Sacra Scrittura. Nel momento del vivere, cerchiamo di far fare ai ragazzi diretta e personale, ma anche comunitaria, di ciò che si è conosciuto, attraverso l’applicazione pratica e la verifica esistenziale. Infine, nel momento del celebrare, si esalta e si manifesta con segni di festa, nel gruppo, nella comunità e nella Chiesa, quanto si è compreso e vissuto.

L’Uomo Eucaristico. La buona Notizia del cristianesimo non è un sistema di idee, nè un codice etico, ma una Persona. E’ la persona di Gesù Cristo che traduce per noi il progetto-uomo, portandolo alla sua espressione più compiuto di Uomo Eucaristico. Come uomini e donne che vivono l’Eucaristia, prendiamo da Gesù queste caratteristiche:

Gesù, Uomo di Ascolto: ascolta e scruta il cuore dei suoi discepoli per accoglierli veramente per quello che sono. Anche noi di fronte a lui impariamo a parlare liberamente, a esprimere desideri, speranze e paure.

Gesù, Uomo di Relazione: interloquisce con i discepoli per aiutarli a comprendere i segni della storia che parlano di lui, fino ad aprire la loro mente sul segno più grande: l’Eurcaristia. Questo segno arriva anche a noi e ci coinvolge: così possiamo riconoscere la sua presenza nella nostra storia, nella comunità, nei più bisognosi.
Gesù, Uomo di Comunione: il suo corpo spezzato come il pane sulla mensa ci mostra che l’unico modo per entrare veramente in comunione con gli altri è dare la vita per loro.
Gesù, Uomo di Testimonianza: riconoscere la sua presenza scalda il cuore. E’ successo ai suoi discepoli e succede anche a noi. Diventiamo così capaci di apprezzare anche le cose più semplici della nostra vita e di condividerle con altri. Impariamo ad essere suoi testimoni, così come Lui stesso è testimone del Padre suo e nostro.

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Il MEG suddivide la sua proposta in un ciclo triennale che si articola in 3 parole guida: ParolaEucaristia Missione. A queste se ne affianca una quarta, Comunità, che, pur non comparendo nel ciclo triennale, lo completa e lo compie. Alla parola-guida che segna ogni anno, ne viene sempre associata un’altra che indica il taglio, la chiave di lettura con cui accostarsi al tema: l’atteggiamento specifico su cui, in quell’anno, converge l’attenzione e l’impegno della comunità.