Scuola dell’Infanzia

Coordinatrice didattica
Eugenia Marcatajo

Scarica la brochure 2018-2018 della scuola dell‘infanzia

PROGETTO EDUCATIVO

La nostra scuola in sintonia con i principi della pedagogia ignaziana, e tenendo conto sia del contesto educativo in cui opera, che degli interessi, dei bisogni e delle esperienze e capacità già maturate dal bambino nel contesto familiare, programma percorsi educativi-didattici nei campi di esperienza che sono i diversi ambiti del fare e dell’agire del bambini.

Tutto ciò si realizza:

  • Organizzando gli spazi interni ed esterni della nostra scuola e di conseguenza le attività per coinvolgere il bambini, secondo gli stili di apprendimento
  • Favorendo il gioco come risorsa privilegiata
  • Promuovendo la vita di relazione
  • Sollecitando la curiosità e l’originalità di ogni bambino
  • Esercitando l’esplorazione e la ricerca attraverso il fare esperienza.

La nostra didattica basandosi sul modello del Paradigma Ignaziano offre un ambiente ricco di relazioni positive, di stimoli, di momenti di crescita, e promuove le capacità dell’alunno rendendolo attivo e protagonista nel momento dell’apprendimento e ha come obiettivo, quello di preparare il bambino ad essere “cittadino del mondo”.

La progettazione stilata dalle insegnanti concorre alla crescita dei bambini dal punto di vista cognitivo, emotivo, affettivo e sociale.

Per questo suo importante ruolo, essa è costantemente sottoposta ad una attenta valutazione e verifica da parte delle maestre e del coordinatore.

Per quanto riguarda l’educazione religiosa è affidata alle maestre e nelle liturgie ad un padre gesuita, è fondamentale sensibilizzare il bambino alla scoperta del bello, a < sentire e gustare le cose> e far sentire al bambino l’amore di Dio Padre.

METODOLOGIA DIDATTICA

La progettazione didattica, in linea con quella formativa, si esplica ogni anno come progetto di “scuola”, per diventare progetto di “sezione”: ogni sezione infatti arriva ad avere il proprio progetto tarato e calibrato sui bambini che la compongono (le sezioni sono omogenee per età).

Ciò permette di far emergere le importanti differenze che caratterizzano l’esperienza individuale e di monitorare le crescita del bambino e la sua evoluzione scolastica.

Accanto alla progettazione di base, che fa riferimento alle linee guida nazionali, prendono vita altre esperienze che hanno l’obiettivo di rendere veramente “unica” la presenza dei bambini a scuola.

La progettazione nasce dall’analisi dei bisogni dei bambini e dalla lettura del contesto, si adegua agli stili di apprendimento predominanti del gruppo classe (visivo, cinetico, uditivo).

Gli interventi didattici tendono a creare un clima di coinvolgimento dei bambini che secondo il Paradigma Pedagogico Ignaziano procede attraverso le seguenti tappe:

  • prelectio: esperienza per incuriosirli e motivarli
  • lectio: fase dell’insegnamento volta all’apprendimento organizzato    (circle time, LIM, lezione frontale)
  • repetitio: fase della riflessione con presa di consapevolezza delle esperienze vissute e interiorizzazione dell’apprendimento
  • azione: fase per l’acquisizione di abilità e competenze
  • valutazione: fase della consapevolezza da parte del bambino delle abilità e delle competenze acquisite.

 

ORGANIZZAZIONE

La scuola è composta da sei sezioni omogenee per età, 3 – 4 – 5 anni e da tre sezioni primavera (18 mesi – 2 anni).

Le attività che si svolgono nel corso della mattinata scolastica sono strutturate in sezione, nell’atelier e negli spazi esterni.

Tutte le attività ( accoglienza, preghiera, appello, mensa,….) sono svolte in co-teaching dall’insegnante italiana e dall’insegnante madrelingua inglese.

Oltre ai principi fondativi della pedagogia ignaziana (magis, cura personalis, apprendimento gioioso), la nostra scuola si rifà alle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia (2012). Infatti, nelle stesse Indicazioni si dice che “Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a promuovere le “competenze”, che a questa età vanno intese in modo globale e unitario”.

Secondo le stesse Indicazioni i bambini vengono sollecitati attraverso i campi di esperienza:

  • il corpo in movimento. Il bambino prende coscienza e acquisisce il senso del proprio sé fisico, il controllo del corpo, delle sue funzioni, della sua immagine, delle possibilità sensoriali ed espressive;
  • il sé e l’altro. Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, conosce meglio sé stesso, gli altri e le tradizioni della comunità in cui vive;
  • linguaggi, creatività, espressione. Il bambino sperimenta i linguaggi visivi, sonori, corporei, multimediali, la cui fruizione educa al senso del bello, alla conoscenza di sé stessi, degli altri e della realtà;
  • i discorsi e le parole. Il bambino apprende a comunicare verbalmente, a descrivere le proprie esperienze e il mondo, a conversare e ad avvicinarsi alla lingua scritta;
  • la conoscenza del mondo: il bambino organizza le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il confrontare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi.

 

ARTICOLAZIONE DELLE SEZIONI

SEZIONE PRIMAVERA

Accoglie bambini di età compresa tra i 18 e i 24 mesi e costituisce un’occasione di avvio dei bambini alla scoperta della socializzazione, oltre a costituire un’occasione di prima alfabetizzazione emotiva, in un’età in cui si comincia a rappresentare le emozioni nei giochi; è questo il momento di iniziare a denominare queste emozioni affinché si avvii un processo di riconoscimento di esse per il loro controllo e per un’equilibrata interazione con i coetanei. Inoltre favorisce la loro crescita nel rispetto delle diverse fasi di sviluppo, in un ambiente sereno ed accogliente che risponde alle esigenze di gioco, riposo, alimentazione e cura della persona.

Tra gli obiettivi prefissati:

  • esprimere con parole semplici  emozioni e sentimenti;
  • usare riferimenti spaziali e temporali;
  • arricchire il proprio lessico;
  • affrontare con serenità nuove esperienze;
  • ascoltare gli altri;
  • sperimentare emozioni;
  • acquisire sicurezza nel comunicare.

 

La scuola dell’infanzia è divisa in tre sezioni, che, indicativamente corrispondono alle fasce di età, 3,4,5 anni. La sezione è intesa come punto di riferimento primario perché offre al bambino/a elementi di familiarità e di conseguenza gli trasmette sicurezza affettiva, infatti individua le sue maestre, i suoi compagni e sperimenta i primi schemi relazionali allargati.

Gli obiettivi formativi vengono prefissati tenendo conto dei diversi campi del fare e dell’agire del bambino e delle indicazioni nazionali ministeriali.

SEZIONE DEI TRE ANNI

A tre anni il bambino “ sperimenta” tutte le sue attività/azioni con “modalità esplorative”, di conseguenza la strutturazione degli spazi prevede l’angolo dell’ascolto, della manipolazione, di pittura…  Attività che permettono di esprimere il bisogno di movimento e di affettività.

 

SEZIONE DEI QUATTRO ANNI

Attività che consentono di creare, inventare, assemblare, costruire; esprimere le proprie conoscenze con rappresentazioni grafico-pittoriche e creazioni di vario tipo. Acquisire capacità e competenze di tipo comunicativo, logico ed operativo; familiarizzare con i primi concetti topologici.

SEZIONE DEI CINQUE ANNI

Attività che permettono di sviluppare il senso dell’identità personale; giocare in modo costruttivo con gli altri; percepire il corpo nella sua globalità, distinguendo le diversi parti; utilizzare il linguaggio in modo creativo; decodificare sistemi simbolici, descrivere immagini; familiarizzare con la lingua scritta, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media; raggruppare, ordinare secondo criteri diversi, identificare proprietà, confrontare e valutare quantità, utilizzare simboli per registrale; eseguire misurazioni usando strumenti.

 

PROGETTI CURRICULARI

La nostra azione educativa, prende forma attraverso la progettazione della didattica, degli ambienti, della partecipazione, della formazione del personale. Si attua attraverso un progetto annuale che prevede la scelta di obiettivi, di contenuti, di metodologie, di strumenti e di verifiche, in relazione ai bisogni dei bambini. Programmare per progetti, inoltre offre la possibilità di attuare percorsi didattici che vengono elaborati dopo un iniziale periodo di accoglienza e di adattamento all’ambiente scolastico e di modificarli, quando necessario, rispettando le esigenze individuali e di gruppo.

Inoltre nel corso dell’anno vengono proposte diverse iniziative progettuali (Riciclò, Filoso-favole, Orto didattico, Mangio bene per crescere bene, Lettura e Ascolto, Musica e parole…) che integrano la progettazione annuale.

Tra questi progetti una particolare rilevanza è quella assunta da:

Progetto Accoglienza coinvolge i bambini e le famiglie nel mese di giugno anticipando l’inserimento dei nuovi iscritti a settembre.

Progetto prerequisiti letto – scrittura si rivolge ai bambini che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’infanzia per il potenziamento delle abilità di base per l’acquisizione della lettura e della scrittura.

Progetto continuità coinvolge i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia per agevolare il passaggio alla scuola primaria. L’ultimo anno della scuola dell’infanzia rappresenta il tempo in cui vengono espresse le cosiddette “abilità di base”, cioè tutte quelle competenze e conoscenze che coinvolgono gli aspetti cognitivi tanto quanto quelli del linguaggio, della motricità, della relazione e dell’emotività.

All’interno della nostra scuola è possibile, essendo presenti sia la scuola dell’infanzia sia la scuola primaria, lavorare sulla continuità in modo attento e puntuale. Quest’esperienza diventa quindi un lavoro di equipe che coinvolge le insegnanti della classe, la coordinatrice dalla scuola dell’infanzia, la coordinatrice della scuola primaria e la futura insegnante che accoglierà i bambini.

Progetto continuità

Attività motoria

Prendere coscienza del proprio corpo è una competenza basilare che ognuno di noi acquisisce nella fascia di età tra i 3 e 6 anni. A questo proposito, gli Orientamenti del ’91 e gli studiosi di psicopedagogia concordano nell’affermare che il modo migliore per conseguire tale obiettivo è il gioco.

Il laboratorio di educazione motoria è strutturato secondo itinerari graduali e processi d’apprendimento organici e commisurati all’età e allo sviluppo del bambino. Di conseguenza le attività tendono allo sviluppo della motricità globale e segmentaria ed al suo uso coordinato e finalizzato al raggiungimento di uno scopo mirato. I bambini sperimentano schemi posturali e motori, li applicano nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi.

Animazione spirituale

L’educazione religiosa è affidata alle maestre e nelle liturgie ad un padre gesuita, è fondamentale sensibilizzare il bambino alla scoperta del bello, “a sentire e gustare le cose”, a far percepire l’amore di Dio Padre.

Attraverso semplici preghierine, racconti, conversazioni e brevi canti, si mira ad avvicinare il bambino a Dio accompagnandolo nella scoperta del Creato come dono di Dio Padre. Nel rispetto dei tempi liturgici celebriamo alcune feste importanti come: la festa dell’Angelo Custode, tutti i Santi, la festa dell’Immacolata, il S. Natale e la Santa Pasqua.

 

ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI

I laboratori comprendono attività che si intrecciano con la nostra progettazione didattica, ampliando la ricchezza della proposta formativa della nostra scuola.

–        Musica “Metodo Gordon”

–        Story Time

–        Art Attack

–        Riciclò

–        Hula Hoop

 

COMUNICAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

  • Grillo Parlante (e-mail di comunicazioni mensili alle famiglie)
  • Laboratorio scuola-famiglia
  • Assemblee di classe
  • Colloqui con il Rettore
  • Colloqui con il coordinatore
  • Colloqui con le insegnanti
  • Colloqui con la psicologa

 

ARTICOLAZIONE DEL TEMPO-SCUOLA

infanzia

 

 

 

I nostri insegnanti